DEI GIALLOBLU... VINCE SOLO IL TIFO
Matera guadagna i primi due punti FOTO VIDEO Oltre 200 volti delusi sulle gradinate del Palasassi: erano quelli di fede gialloblu, che ancora una volta hanno onorato questo sport, incitando la squadra in modo corretto ed incessante. La gioia è stata tutta materana, soprattutto per i primi due punti della stagione, guadagnati ai danni di una squadra apparsa appagata e poco concentrata, lontana parente di quella che ha sconfitto il Palestrina ed il Sant’Antimo. Segnare 91 punti in trasferta e perdere è possibile quando se ne prendono 99; ed a questo punto è lecito domandarsi quanto importante sia in questo momento riorganizzare i meccanismi difensivi, che negli anni passati hanno fatto la fortuna delle squadre di Coach Putignano. Peccato, anche perché il Matera è stata trascinata da un Corvino che a tratti è sembrato immarcabile, capace o di concludere rapidamente a canestro o di piazzare la palla a centro area, far muovere la difesa e scaricare negli angoli per i cecchini biancazzurri. Il copione è stato essenziale, ha funzionato. La difesa ostunese ha arrancato, sin dai primi minuti. Percentuali alte e disattenzioni varie, da ambo le parti, hanno fatto "divertire" i presenti; Morena suona la campana, Negri si carica di falli ed è costretto ad uscire. Avenia fa il suo, ma Romano e Bonessio non lo seguono, Gentile invece non gioca con la testa, e Labella ne soffre.
Qualche sofferenza anche a rimbalzo per Camata, oggi in giornata no. Terzo quarto assolutamente negativo, le percentuali al tiro si abbassano, ma è l’Ostuni a subire maggiormente il colpo. Il Matera galleggia, Giuliani si batte come un leone nell’area colorata, è spesso invitato a nozze dal solito Corvino, che sarà solista ed antipatico, ma di fatto ha inciso positivamente sulla gara. Neanche la marcatura di Caloia sul play foggiano sortisce gli effetti sperati, i lucani iniziano a guadagnare vantaggio con il passare dei minuti Che la giornata sia nefasta si capisce dagli errori di Labella e Camata sotto canestro, i soli Morena ed Avenia tentano, invano, l’impresa. Maggioni si fa cacciare per una spinta a palla lontana su Bonessio, ma è troppo tardi per recuperare: tutti a casa, in silenzio. Brava Matera. di Daniele Lutrino |