E’ scattata
l’ora X per l’Ostuni, quella in cui
non si può sbagliare nulla per non
vanificare gli sforzi di un’intera
stagione.
Playoff
dunque, novità assoluta per i gialloblu che
raggiungono il prestigioso traguardo per la
prima volta dalla sua istituzione, stagione
2005-2006, annata dove la formazione
della Città Bianca, fece l’amara
conoscenza con gli spareggi meno nobili del
campionato, quelli per la salvezza.
Di fronte una
delle formazioni più ostiche del campionato,
il Copertino del Presidente Fanuli,
capace di raggiungere il quarto posto,
nonostante le vicissitudini giudiziarie
relative al “caso Striano”.
Obiettivo
raggiunto per i rossoverdi, bruciati nel
finale della scorsa stagione da ben tre
squadre, Corato, Casarano e Lucera,
sulla linea del fotofinish, quando
l’obiettivo playoff sembrava ormai in
cassaforte.
Un sorpasso
che deve aver lasciato l’amaro in bocca ai
salentini, ma che deve aver alimentato il
pronto riscatto promosso dal Presidente
Fanuli, con l’obiettivo di non fallire
un posto tra le prime 5 posizioni della
graduatoria.
Due punti in
più della passata stagione (59 vs 57) e
traguardo raggiunto: a leggere i numeri
sembra un’impresa facile, ma in realtà la
differenza va ricercata nella maturità
conseguita della formazione rossoverde e
nella costanza di rendimento, elementi non
sempre presenti nella scorsa annata.
Un reparto
arretrato ben organizzato e giocatori
duttili che si adattano alla perfezione al
modulo, 4-2-3-1, scelto da Mister Mosca:
sono queste le armi della formazione
salentina, cui va aggiunta una certa
solidità esterna che la rende la squadra
meno battuta del campionato lontano da
casa.
Solo due le
sconfitte esterne, e se la prima è giunta al
cospetto del Liberty, la seconda è
arrivata alla penultima giornata contro un
Corato, bisognoso di punti salvezza e
con l’obiettivo playoff raggiunto
matematicamente.
Nel complesso
16 vittorie, 13 pareggi e 5 sconfitte cui
vanno tolti i due punti di penalizzazione.
Nella sostanza, nessuna differenza tra gare
interne e gare esterne: 25 reti fate in gare
interne vs 24 in gare esterne, 15 reti
subite sia in casa che fuori.
Non un bomber
principe, come fu De Benedictis nella
scorsa stagione con i suoi ventitre goal, ma
una batteria di giocatori offensivi capaci
di segnare all’occorrenza: Frisenda e
Nobile guidano la truppa di Mister
Mosca con dieci goal a testa, seguiti
dal sempreverde Mitri (squalificato
per l’andata playoff) con 7 realizzazioni e
da Quaresimale con 6, centrocampista
col vizio del goal.
Nella stagione
regolare, i gialloblu regalarono una delle
più belle e convincenti prestazioni esterne
del campionato, violando il “Comunale”
rossoverde per 1-2 grazie alle reti di
Parente e Kreshpa. Il ritorno,
invece, si chiuse sull’ 1-1 grazie a due
firme d’autore, nonché ex di giornata, con
De Benedictis che riacciuffò il
vantaggio iniziale di Nobile.
Risultati che,
conti alla mano, hanno contato parecchio nel
definire la classifica finale, con il terzo
posto, assegnato ai gialloblu, grazie al
doppio confronto nella stagione regolare.
Forse un
dettaglio, con molta probabilità un
vantaggio non del tutto trascurabile che, in
alcuni casi, ha deciso le sorti degli
spareggi. Comunque ogni partita fa storia a
sè e Copertino – Ostuni non farà, di
certo, eccezione.
L’appuntamento
è al “Comunale” di Copertino per
domenica 19 alle ore 16 agli ordini del
Signor Sassanelli di Bari, coadiuvato
dagli assistenti Minervini e De
Candia di Molfetta.
Per i
gialloblu, tre precedenti stagionali con
l’arbitro barese con due vittorie contro
Corato (in casa) e Massafra (in
trasferta) e una sconfitta contro il
Nardò (in trasferta), unica occasione in
cui la formazione di Mister Carbonella
si presentava da capolista.