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SUONO'
"LA MACA(MO)RENA"
Potenza vede
prima bianco e poi nero
FOTO
L’Ostuni riprende per
capelli una gara ormai persa, grazie ad una bomba di
Morena da circa 7 metri a qualche secondo dalla fine:
quanto basta per giocare i supplementari in scioltezza e far
dannare il Potenza, che lascia due punti che di fatto
aveva già conquistato.
La squadra lucana ha giocato
un’ottima pallacanestro, mettendo in netta difficoltà la difesa
ostunese e riuscendo a chiudere i varchi in occasione degli
attacchi locali: ma tanto non è bastato a portare a casa la
vittoria, le incredibili triple di Labella prima e
Morena poi, hanno riportato i bianconeri sulla
terra.
Starting five
ostunese con Avenia in campo. Ammirevole la sua
voglia di rimediare ai tanti, troppi errori commessi, qualche
minuto in meno per il capitano non sarebbe stato male, anzi.
Parte alla grande Ruggeri,
segnando i primi cinque punti per la sua squadra, l’Ostuni
tiene il passo pur faticando nell’imbastire azioni d’attacco:
lenta ed impacciata la manovra ostunese, essenziale ed efficace
quella potentina. Coach Putignano fa ruotare la
panchina, alla ricerca dell’equilibrio, ma l’apporto di
Camata non è sufficiente, Negri è ancora
in fase calante, i soliti falli impongono un ripensamento delle
situazioni in campo.
Parte
in sordina il tanto atteso Palombita, ma alcune
sue triple all’uscita dai blocchi infiammano i pochi presenti di
fede potentina. Chiarastella strappa applausi, il
pubblico ostunese teme un ulteriore capitombolo.
Lo scarto al riposo lungo è
effimero, nonostante la buona prova degli ospiti, la partita è
in assoluto equilibrio: del resto, si sa, l’Ostuni non
muore mai.
Morena
prende per mano la squadra. In attacco le sue conclusioni sono
pregevoli ed importanti, la difesa sale d’intensità ed il tifo
di marca gialloblu accompagna i propri beniamini. Il Potenza
continua a macinare gioco e a condurre in maniera oculata gli
ultimi minuti del terzo quarto: ma la tripla da centrocampo di
Labella suona come un cattivo presagio per
Palombita e compagni.
L’ultimo periodo è quello che non
fa dormire. Punto a punto, si lotta su ogni pallone, sono gli
episodi a decidere l’epilogo. L’indecisione di Avenia
sotto canestro, il contropiede, l’ennesimo per la verità dei
bianconeri, l’errore di Palombita dalla lunetta,
il tiro da 7 metri di Morena all’ultimo secondo.
Il boato per un overtime sognato ma sul quale pochi credevano.
Supplementare che vede l’Ostuni guadagnare qualche punto,
il quinto fallo di Palombita spegne le velleità
del Potenza. I gialloblu vincono, se così non fosse
stato, si sarebbe aperta un’altra settimana di passione.
di
Daniele Lutrino
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