Colpaccio
Ostuni
Vittorioso
Colpaccio
dell’Ostuni sul parquet della temibile e temuta
Agrigento, dopo quaranta minuti di sofferenza e
venticinque di dominio siciliano.
La
svolta si è avuta proprio nel terzo quarto, quando
Caprari ha commesso il quarto fallo e poi il
tecnico per una banale reazione al fischio arbitrale,
proprio come è accaduto a Orlando contro
il Ferentino domenica scorsa.
Dopo
l’uscita di bum-bum Caprari, parziale
Ostuni di 13-0 e sorpasso gialloblu, per la prima volta
fino a quel momento; poi il punto a punto, fino al
61-55, e poi ancora sorpasso Ostuni, 62-64, poi
ancora punto a punto e tentativo dalla lunga distanza
facile facile di Cardillo. L’ex
Brindisi, impeccabile fino a quel punto, tradisce
proprio sul più bello, regalando la vittoria alla
formazione di Coach Putignano.
L’Agrigento
aveva dominato nei primi due quarti, e l’Ostuni
sembrava profondere il massimo impegno fino a qualche
punto di distacco dagli avversari per poi ripiombare nel
buio.
Il
quinto fallo di Ruggiero e la prova opaca
di Morena rappresentavano cattivi presagi,
che per una volta non si sono avverati, e il coraggio
che Coach Putignano aveva minacciato di
acquistare durante la settimana ha battuto la squadra
isolana.
Grandissima è stata la gioia dopo il suono dell’ultima
sirena della panchina ostunese e dello staff tecnico e
dirigenziale al seguito.
La
vittoria ha scacciato le ombre che si erano addensate
sulla fiducia dell’ambiente di Viale dello Sport, ed ora
consentirà di affrontare i problemi con maggiore
sicurezza e tranquillità, in vista del doppio derby
contro Molfetta e Ruvo.
di Daniele Lutrino