Che bella la Sicilia
La
Sicilia si dimostra terra di conquista per l’Assi
basket Ostuni. Dopo la vittoria dello scorso anno ai
danni del Trapani, l’unica esterna dell’intera
stagione, Coach Putignano dimostra di
gradire i cannoli della Trinacria espugnando il
forte agrigentino.
Ristabilite le aspettative della media inglese, con due
punti ottenuti disputando una gara interna; ritorna così
il sorriso in casa Ostuni, dopo una settimana
difficile e carica di attese per il confronto con una
neopromossa, e per i due derby che seguiranno. Una
sconfitta avrebbe reso tutto più difficile.
Mai
come stavolta la prestazione conta poco rispetto al
risultato, ma ciò non impedisce di analizzare gli
aspetti positivi e negativi della gara.
I primi
venti minuti hanno messo in evidenza la scarsa incidenza
di Mimmo Morena in attesa dei tempi
migliori, ed hanno esaltato invece la buona prova di
Amoroso. Non impeccabile la prova difensiva
ed in particolare l’atteggiamento di Ruggiero, il
quale ha commesso quattro falli dopo poco più di dieci
minuti.
La
svolta è avvenuta sia a causa del tecnico di
Caprari, sia per la perfetta gestione falli del
rientrato Ruggiero, che ha commesso il
quinto personale solo verso la metà dell’ultimo periodo.
Basanisi, poco lucido fino a quel momento,
ha poi indovinato alcune giocate importanti che hanno
battuto la strada verso la vittoria.
Meglio
Amoroso, meglio Pilotti. Le
due pedine dell’Assi cresceranno e dimostreranno tutto
il loro valore.
Il
miglioramento più importante rispetto alla gara contro
il Ferentino lo si è percepito sotto il piano del
carattere. I ragazzi hanno forse sofferto l’esordio
innanzi al proprio pubblico ed hanno reagito sul parquet
avverso mostrando maggiore tranquillità.
Questa
settimana che precede il derby con il Molfetta
dovrà essere preparata attentamente, dimenticando le
preoccupazioni e le ansie pre-Ferentino. Il
pubblico ostunese si aspetta un nuovo esordio.
di Daniele Lutrino