Nove,
è numero che si ripete spesso in casa Ostuni dopo la
sconfitta casalinga contro il Grottaglie.
Nove sono i secondi che
bastano ai tarantini per espugnare il “Comunale” della
Città Bianca. Nove è il numero che generalmente si
assegna alla maglia del bomber, colui che dovrebbe
concretizzare in zona gol. La figura che ieri è mancata
all’Ostuni nello spareggio salvezza contro il Grottaglie.
La formazione del presidente
Saponaro, gioca, crea, ma di finalizzare proprio non
sembra in grado. Gli ospiti, invece, senza mai tirare in
porta riescono a conquistare l’intera posta in palio.
Si dirà, che il calcio è bello anche per questo.
L’Ostuni freddato più dalle
sue ingenuità che dalla forza dell’undici biancazzurro,
Giacco, non deve fare altro che spinge in rete un
retropassaggio di Melis per regalare la vittoria al
Grottaglie. Fa quasi rabbia la facilità della rete tarantina
se rapportata alla fatica del reparto avanzato ostunese.
Non basta l’impegno costante
di Salzano, la volontà messa in campo da D’Elia:
i gialloblu in zona gol faticano, e non poco. Salomone
qualche volta eccede nelle giocate, ma i suoi preziosi
assist non vengono mai sfruttati. A questo va aggiunto, e
risulterà decisivo ai fini del risultato finale, la giornata
di grazia del portiere ospite Laghezza.
Pioverà sul bagnato in casa
ostunese durante il match: Melis e Ciramitaro
verranno espulsi, nel convulso finale, dal direttore di gara
Piccinini di Forlì, che si conferma un tabù per la
formazione della Città Bianca. Per il fischietto emiliano
seconda gara arbitrata e seconda sconfitta per 0-1 contro i
gialloblu. Semplice casualità sia chiaro, ma che non ci
voleva per Foschini e compagni in questo spareggio salvezza.
Ed improvvisamente per
l’Ostuni la classifica torna a farsi preoccupante. Ma come i
gialloblu non si sono esaltati dopo gli ultimi buoni
risultati, così non dovranno demoralizzarsi per il risultato
negativo nel derby. Una certezza però appare inconfutabile:
occorre tornare a far gol.
di
Danilo Santoro