Nessuna novitą. Rimane sempre
un 'unica certezza: il futuro del calcio ad Ostuni č in
serio pericolo.

Una situazione impensabile
qualche mese fa, quando l'avvento dei nuovi dirigenti aveva
acceso i sogni e le speranze dei tifosi su programmi e
risultati ambiziosi. Nulla di tutto questo a distanze di
diverse settimane. «Ci sentiamo completamente abbandonati
dalle istituzioni e dalla classe imprenditoriale della
nostra cittą – dichiara il direttore generale della societą
gialloblu – Benedetto Prudentino. Noi il nostro
impegno lo abbiamo portato avanti, raggiungendo una
salvezza, che equivale ad una vittoria del campionato.
Qualcuno, invece, ha disatteso le promesse di supporto
economico, che ci era stato prospettato nel momento in cui
abbiamo rilevato la societą.
Si continua, intanto a
lavorare per
trovare soluzioni necessarie per risolvere l'ennesima crisi
societaria del calcio ostunese. Da una parte la richiesta
dei dirigenti di farsi affiancare da nuovi sponsor per
portare avanti il progetto e salvare il calcio nella cittą
bianca, dall'altra l'estremo tentativo dei tifosi di
convocare un'assemblea pubblica con istituzioni, societą, per
provare ad evitare la triste conseguenza di dover essere
costretti a vendere il titolo sportivo. E gli acquirenti
sarebbero gią pronti ad intavolare le trattative per far
disputare la serie D in un'altra cittą (Martina Franca ?)
nella prossima stagione.
I
tifosi si augurano che attraverso il coinvolgimento dei
rappresentati locali delle istituzioni, cittadine e non, si
possa scongiurare questo pericolo.
Una vicenda che sta oscurando
il risultato sportivo: una salvezza conquistata dagli uomini
di mister Lombardo, con due giornate d'anticipo,
grazie alla vittoria nel derby contro il Fasano di
domenica scorsa. I gialloblu, intanto, si preparano ad
affrontare il penultimo impegno della stagione contro l'
Angri. L'intera rosa č a disposizione del tecnico
siciliano che, per la gara contro i campani, recupera
Matera e Ciaramitaro, squalificati nell'ultimo
gara.
di
Danilo Santoro